IoT: cambiare il nostro modo di guardare alle soluzioni CAD.

Negli ultimi tempi, è stata dedicata molta attenzione e molta copertura mediatica riguardante l’Internet of Things, o detta in breve IoT. Questo nuovo tormentone ha generato un sacco di speculazioni sul suo significato e sulle possibile applicazioni, ma per quelli che sono fuori dal giro del “tecnologicamente-nuovo” possiamo dire che con Internet of Things intendiamo una rete composta da oggetti intelligenti e connessi. Intelligenti perché contengono sensori, software e capacità di elaborazione che gli permettono di raccogliere ed analizzare dati dall’ambiente circostante, e connessi in quanto sono in grado di trasferire questi dati utilizzando internet, collegati fisicamente o tramite reti senza fili.

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Lo studio più citato sull’impatto dell’IoT è il Rapporto 10 Novembre 2015 di Gartner, secondo il quale nel 2020 raggiungere il numero di 20.8 miliardi di oggetti connessi nel mondo (si tratta di un numero davvero mostruoso se ci pensiamo). Possiamo pensare che questa trasformazioni in corso lascerà invariato il mondo del design così come lo conosciamo oggi? No di certo.

Prima di tutto, i designers devono iniziare a pensare allo sviluppo del prodotto contemplando la sua connettività fin dall’inizio, e inevitabilmente, questo porterà a sfumare i confini che adesso conosciamo tra il nostro lavoro e quello di ingegneri e sviluppatori software. Questa nuova prospettiva porta alla necessità si una nuova generazione di soluzioni CAD, capace di gestire dati e connettività direttamente all’interno dei nostri modelli e di simulare il comportamento degli oggetti in prototipi virtuali in alta definizione. Non abbiamo solo bisogno di sviluppare prototipi della geometrie degli oggetti, ma anche le loro interazioni, e abbiamo bisogno di farlo velocemente, molto velocemente. Le grandi aziende hanno già riconosciuto le grandi potenzialità che si svilupperanno attorno al mercato dell’IoT: PTC è sicuramente l’azienda che sviluppa soluzioni CAD ad avere investito maggiormente nell’Internet of Things, avendo acquisito tra il 2014 e il 2015 Thingworx e Axeda, due aziende che sviluppano software per il supporto e la gestione degli oggetti connessi. Autodesk, Siemens PLM Software, Dassault Systemes e altri produttori CAD hanno puntato i loro ochhi per capire come si muoverà il mercato. McNeel Rhinoceros può contare sull’abilità di una nuova generazione di designer e sviluppatori che stanno costantemente aggiungendo nuovi piccoli pezzi di codice, che permettono a software di comunicare e scambiare dati con schede elettroniche e diversi database.
Questa è una nuova era, dove la creazione di nuovi prodotti sarà (lo è già oggi) piena di nuove sfide. Abbracciate l’Internet of Things e iniziate a creare!

Se sei interessato a saperne di più su come utilizzare Rhinoceros e Grasshopper per realizzare e testare prototipi di soluzioni e oggetti connessi, visita la pagina del workshop Rhinuino.

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